Rimadesio: quando la fabbrica diventa ecologica.

La Rimadesio, azienda nota nel campo dell’arredo e design, ha attuato politiche di eco-sostenibilità della fabbrica, dimostrando anche in tempi di crisi come convenga investire sul futuro.

L’azienda di Giussano è una piccola isola felice, oltre ad essere un marchio di eccellenza del campo dell’arredo, vede, in tempi di piena crisi, un aumento dei volumi di vendita, una clientela in crescita che è presente in 90 nazioni .

Rimadesio
La facciata della fabbrica Rimadesio

Quello però che mi interessa sottolineare è il fatto che la produzione è sempre più attenta all’ambiente.

  • L’energia viene auto prodotta grazie a 5400 pannelli solari.
  • Si presta sempre più attenzione all’uso di materiali riciclati 
  • si utilizzano vernici ad acqua e atossiche
  • Molta attenzione anche al taglio di emissioni di Co2.

D’altra parte la RIMADESIO non è la prima volta che ci vede lungo, hanno iniziato a Lissone come vetreria con 35 dipendenti, oggi siamo a 180 e i figli del fondatore nel 1990, aiutati da un grande Giuseppe Bavuso, hanno proposto al mercato una delle prime porte scorrevoli d’avanguardia (la Sipario): il timore del flop era alto ma si è rivelata una porta d’avanguardia che tutt’ora tiene alta l’opinione dell’estero verso il prodotto “made in Italy“.

Anche su questo ultimo dettaglio Rimadesio è controcorrente: nel momento storico in cui siamo molti stanno delocalizzando.

I fratelli Malberti, figli di uno dei fondatori, hanno più volte dichiarato che si rifiutano di farlo: hanno sempre puntato sulla qualità e in questo gli operai italiani sono imbattibili.

Resta un ultimo piccolo sogno da realizzare: la consegna con furgoni elettrici ,al momento ne hanno solo uno ma possono distribuire solo i prodotti in zona.

Siamo sicuri però che appena aumenterà l’autonomia di questi mezzi loro saranno tra i primi a farne buon uso.

Complimenti quindi a Rimadesio che ci ricorda che il distretto brianzolo può essere primo anche nell’ecologia.

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