Quanto durano gli oggetti d’arredo?

Quando progettiamo un arredamento di valore parliamo sempre alla durata dello stesso.

Molte volte mi sono sentita dire dai clienti “ma si, anche se non è di alta qualità non importa. Dura poco e poi lo butto”.  Per poi scoprire che quel complemento lo si tiene comunque di più di quanto preventivato e alla fine abbiamo scelto per il prezzo ma ogni giorno in cui il nostro sguardo lo incrocia ci malediciamo per aver seguito quella strada.

Ma quindi ogni quanto si cambia il materasso? Se si rovina il tessuto del divano lo butto o si riparo?

durata degli oggetti
riparare, sostituire o rinnovare. scelta difficile ma spesso necessaria

Rispondere a queste domande è tutt’altro che facile: ci sono dei prodotti come ad esempio gli elettrodomestici, con i quali incaponirsi a non liberarsene può essere un danno economico non trascurabile. Parlo naturalmente di consumo energetico o di acqua e calo delle prestazioni.

Sempre in questa categoria inserisco i materassi, per un discorso legato al comfort del sonno, esso ha una vita media di 10 anni ma bisogna tener conto che necessita di determinati accorgimenti, quali ad esempio una continua areazione e cambio di posizione.

Poltrone e divani di qualità hanno una durata difficile da valutare: sicuramente strutturalmente hanno vita ben più lunga del rivestimento che però dipende dal tessuto e da quante volte esso viene lavato.

Tenete anche conto che rifoderare un divano con un tessuto di egual categoria costa indicativamente quanto la metà del costo del divano finito.

Ricordate che la garanzia standard europea è di due anni ma molte aziende,particolarmente attente al post vendita si stanno muovendo per migliorare questo aspetto proponendo pacchetti di allungamento della garanzia stessa.

Attenti però perché spesso le parti soggette ad usura non entrano mai nella garanzia aggiuntiva.

A proposito di usura, quando dovete sostituire una cucina siete in grado a priori di individuarne la durata? Si, se acquistiamo un prodotto di qualità e la manutenzione è corretta, da esigere cerniere collaudate per almeno 60mila cicli di apertura, con sistema di regolazione, cassetti adatti a sopportare almento 20000 aperture e che reggano almeno 30 kg. I pensili? capaci di sopportare un peso di almeno 70 kg.

Infine vi rammento che sono state confermate le detrazioni fiscali chiamate “bonus mobili” che in caso di cambio per risparmio energetico o ristrutturazione anche per il 2017.

Spero abbiate trovato interessante l’articolo, attendo vostre esperienze ni commenti e like alla pagina

Francesca

Immagine composta con foto dal web

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