Porada international design award e il tavolino Noua: intervista alle vincitrici Nicole Maccari e Serena Chillè..

Lunedì 4 dicembre la giuria del PORADA INTERNATIONAL DESIGN AWARD  2017 ha selezionato i vincitori del concorso promosso da Porada Arredi srl e POLI.design, con il patrocinio di ADI, Associazione per il Disegno Industriale. Vi propongo l’intervista alle vincitrici nella sezione studenti.

Sette i vincitori – quattro nella categoria Professionisti e tre in quella Studenti – hanno saputo cogliere lo spirito del concorso proponendo dei progetti innovativi e originali sulle diverse tipologie di tavolini.

Oggi nel mio blog voglio dare spazio alle vincitrici nella categoria Studenti, Nicole Maccari e Serena Chille’, studentesse del Politecnico di Milano, forse perché ricordo ancora l’emozione che mi aveva procurato nel lontano marzo 2001 vincere il premio “Progetto innovativo” ancora studentessa.

Al loro progetto NOUA i membri della giuria hanno riconosciuto “l’originalità della multifunzione, unita alla semplicità nell’impiego e nell’accoppiamento di materiali diversi, che con un’estetica garbata si inserisce bene nel panorama prodotti dell’azienda”.

noua
Tavola descrittiva del progetto Noua

BUONGIORNO RAGAZZE, GRAN BELLA SODDISFAZIONE LA VITTORIA DI UN PREMIO DURANTE IL PERCORSO DI STUDI. INNANZITUTTO COME VI SIETE CONOSCIUTE?

N+S: Ci siamo conosciute al Politecnico tramite amicizie in comune. Nonostante studiassimo in magistrali diverse, un po’ grazie ai gusti molto simili, un po’ grazie alle tante risate ci siamo immediatamente trovate in sintonia. L’università ci ha regalato tante belle amicizie, tra cui la nostra.

NOUA PUO’ FUNZIONARE COME COFFEE TABLE, GRAZIE AL VASSOIO INCORPORATO E RIMOVIBILE, COME SVUOTA TASCHE, GRAZIE AD UNA SEZIONE INTAGLIATA SOTTO IL VASSOIO E COME PORTA RIVISTE, GRAZIE AD UN FOGLIO DI METALLO PIEGATO CHE FUNGE DA SUPPORTO ALL’INTERO TAVOLINO. COME E’ NATA L’IDEA DEL PROGETTO? SIETE STATI SUPPORTATE DA COLLEGHI O PROFESSORI OPPURE AVETE CREATO TUTTO IN AUTONOMIA?

N+S: Il progetto di NOUA è nato un po’ per caso, più per la voglia di creare qualcosa insieme che per la reale aspirazione di vincere un concorso di tale prestigio.

S: Quando Nicole mi ha detto della vittoria io ero realmente convinta fosse uno scherzo! “Abbiamo vinto Porada?? Noi???”

N: è forse anche per questo spirito con cui abbiamo affrontato il progetto che abbiamo voluto provare a creare qualcosa solo con le nostre forze, anche un po’ per metterci alla prova.

QUAL’E’ STATA LA PARTE PIU’ DIFFICILE DURANTE LA PROGETTAZIONE DEL TAVOLINO?

N: Sicuramente la parte più difficile è stata ritagliare del tempo da dedicare al progetto e far combaciare il tutto tra i vari impegni universitari di entrambe. Per fortuna ci siamo sempre trovate “sulla stessa lunghezza d’onda” e siamo riuscite a sfruttare al massimo il tempo che avevamo.

S: Resistere alla tentazione di guardare l’ultimo episodio di Stranger Things per finire le tavole del concorso. No, personalmente, la parte più ardua è stata il conciliare lo sviluppo del progetto con i tanti impegni e le tante deadlines Politecniche.

IMMAGINATEVI TRA 10 ANNI. COME VI VEDETE?

N: Spero di avere un lavoro di cui possa andare fiera. E vorrei vedere tanti miei progetti concretizzarsi e far parte, anche se minima, della vita delle persone.

S: Mi piacerebbe essere una persona lavorativamente realizzata e felice. Vorrei realizzare il mio “sogno del design”.

E noi auguriamo alle due giovani di realizzarli questi sogni, ma intanto godetevi la soddisfazione di vedere un vostro lavoro premiato da una grande azienda.

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